Ciclismo: la combinazione perfetta tra sport e natura. – Morion Ciclismo: la combinazione perfetta tra sport e natura. – Morion
Ciclismo: la combinazione perfetta tra sport e natura.

Ciclismo: la combinazione perfetta tra sport e natura.

Di Susy Mandia

 

“Dall'alto della bicicletta, il mondo è diverso. Innanzi tutto, proprio grazie all'innalzamento del punto di vista il ciclista è indiscutibilmente, fuori dalla mischia. Busto eretto, mento in alto, il ciclista fluttua al di sopra della moltitudine, senza disprezzo, ma senza nemmeno curarsi delle desolanti contingenze della terraferma.”

-Didier Tronchet

 

Anatomia del ciclismo: muscoli coinvolti nella pedalata.

E' solito pensare che il ciclista lavori unicamente con gambe e glutei, ma in realtà c'è da ricordarsi che in gioco c'è anche la stabilità che viene data dal tronco e braccia e spalle che si contraggono per condurre il mezzo.

Il ciclismo è uno sport di resistenza. I muscoli che utilizziamo in bici sono: muscoli superiori ( collo, spalle, petto, braccia e addome) muscoli inferiori (coscia, glutei, anca e polpaccio)

 

Muscoli superiori: Le spalle sono la parte su cui poggiano le braccia, quest'ultime sono indirizzate a condurre il mezzo. Il petto e l'addome invece attraverso la contrazione aiutano a mantenere una maggiore stabilità di posizione. Il collo sostiene la testa e si occupa della visibilità del ciclista.

Muscoli inferiori: Cosce, anca e glutei sono i muscoli di maggior interesse nel ciclismo. Il ruolo più importante lo svolge il quadricipite femorale nella parte anteriore della gamba e il il bicipite femorale nella parte inferiore. Il polpaccio sostiene il movimento della caviglia e del piede nella pedalata.

 

Ciclismo su strada

Quello su strada è il tipo di ciclismo più praticato, ci sono anche importanti competizioni a livello internazionale: i Grandi Giri, anche chiamati le "grandi corse a tappe": il Giro d'Italia, il Tour de France, la Vuelta a España. Questi si svolgono su 20-22 tappe nell'arco di tre settimane, su una distanza complessiva superiore ai 3000 km, nel periodo che va da maggio a settembre. Il ciclista si trova a svolgere un lavoro per lunghe distanze e tempi lunghi. Nelle salite si produce acido lattico proprio per adattare i muscoli alle pendenze.

MTB

La mountain bike è molto diverso dal ciclismo su strada, infatti vengono utilizzate bici che hanno la capacità di muoversi anche su strade non asfaltate, grazie alle sospensioni e alle ruote decisamente più large. l'off-road richiede una posizione totalmente diversa in sella in quanto vi è la necessità di diversi movimenti per rispondere alle sollecitazioni del percorso. Le pendenze spesso ripide e corte comportano cicli di sforzo breve ma intenso che sollecitano la potenza muscolare. Il cambio di ritmo frequente comporta variazioni continue del flusso del sangue che può far insorgere maggior affaticamento. La MTB stimola molto i muscoli di braccia e spalle per compensare il terreno disconnesso.

Cicloturismo

Il Cicloturista si pone nel mezzo tra i biker e i ciclisti da strada. La posizione maggiormente eretta comporta minor affaticamento sulla schiena mentre il mezzo necessarimente meno flessibile e più pesante (spesso il cicloturista viaggia con borse laterali) appesantisce la parte alta del corpo (soprattutto collo e dorsali). Le andature lente ma legate a lunghi chilometraggi appesantiscono natiche e bacino mentre i continui cambi di ritmo (dovuti ai pericoli e agli ostacoli della strada) aumentano il lavoro sulle gambe.

 

 


Lascia un commento